(dell'inviata Laurence Figà-Talamanca) Tre giorni di confronti, dibattiti pubblici, ma anche di diplomazia riservata.
Dai Med Dialogues 2025, tenutisi a Napoli a pochi giorni dalla firma ufficiale a Sharm el Sheikh del cessate il fuoco a Gaza, è emersa la determinazione dei principali attori della regione a raggiungere una concreta soluzione pacifica alla guerra tra Israele e Hamas.
Ne ha parlato con l'ANSA il presidente dell'Ispi, Franco Bruni, al termine dell'undicesima edizione che per la prima volta il governo ha spostato nella città partenopea in occasione dei 2500 anni dalla sua fondazione.
"E' stata una scelta molto naturale, non solo per l'anniversario, ma anche perché insomma, Napoli è al centro del Mediterraneo", ha sottolineato Bruni dicendosi "ottimista" per il futuro del Medio Oriente.
"L'unità di intenti che la comunità internazionale ha dimostrato" a Sharm "rappresenta qualcosa di estremamente significativo. Si è finalmente aperto uno spiraglio di pace e di speranza, e dobbiamo continuare a lavorare affinché questa preziosa e fragile occasione abbia il successo sperato", ha affermato anche la premier Giorgia Meloni in un messaggio inviato alla chiusura dell'evento. Ribadendo che "l'Italia non si è mai tirata indietro e continuerà a fare la propria parte a tutti i livelli, per sostenere il processo di pace e la ricostruzione della Striscia di Gaza".










