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Ultimo aggiornamento: 14:44
La povertà infantile nel Regno Unito ha raggiunto livelli record, con 4,5 milioni di bambini che vivono sotto la soglia di povertà relativa nel periodo fino ad aprile 2024, secondo i dati più recenti pubblicati dalla Children’s Commissioner. Significa che quasi un bambino su tre – il 31% del totale – è esposto a privazioni che ne compromettono lo sviluppo, dall’accesso al cibo sano alla stabilità abitativa. L’aumento di 100.000 casi rispetto all’anno precedente segna un trend allarmante, con oltre 172.000 minori costretti a vivere in alloggi temporanei a fine giugno 2025, un record storico che gli attivisti definiscono una “crisi umanitaria”.
Questi numeri, diffusi da fonti governative e charities come la Joseph Rowntree Foundation e Save the Children, riflettono un peggioramento delle condizioni e delle tutele che ha visto una drammatica accelerazione dopo la pandemia di Covid e l’aumento del costo della vita.
A livello locale, le disparità sono drammatiche: in aree a forte urbanizzazione, come Londra e Manchester, la povertà tocca il 43% dei bambini, mentre in Scozia e Irlanda del Nord si attesta intorno al 25%. “I bambini non parlano di ‘povertà’ come concetto astratto, ma riferiscono di non avere cose basilari: una casa sicura senza muffa o topi, un letto grande abbastanza, cibo ‘di lusso’ come il bacon, un posto per fare i compiti, il riscaldamento, la privacy in bagno”, ha dichiarato Dame Rachel de Souza, Children’s Commissioner per l’Inghilterra, in un rapporto scioccante che evoca scenari “quasi dickensiani”.








