"Apartire dalla riforma del 1975, il diritto di famiglia italiano ha conosciuto significativi sviluppi per rispondere ai profondi cambiamenti sociali e culturali", e "oggi, con la crescente pluralità delle forme familiari e il riconoscimento giuridico delle unioni civili, il diritto di famiglia è chiamato a fronteggiare nuove sfide legate alla sicurezza patrimoniale, all'autonomia negoziale e alla gestione dei patrimoni familiari, temi sempre più centrali nel dibattito giuridico e sociale".
A dirlo il presidente del Consiglio nazionale del Notariato Vito Pace, nella seconda giornata del congresso della categoria professionale, a Roma, secondo cui i suoi colleghi sono "impegnati ad offrire soluzioni giuridiche pratiche finalizzate a risolvere problematiche concrete per i cittadini, famiglie e imprese nell'ottica di mantenere un quadro giuridico sicuro e moderno, senza ledere i diritti fondamentali".
Ne è un esempio, recita una nota, "la modifica della disciplina relativa alla circolazione dei beni di provenienza donativa proposta da tempo dal Notariato e recepita nell'art. 15 del disegno di legge semplificazioni recentemente approvato al Senato, una riforma di portata storica perché rappresenta una grande semplificazione in favore delle famiglie, della circolazione dei beni immobili e per tutti gli operatori del diritto", si legge.







