Prosegue le forte corrente di vendite sui listini azionari del Vecchio continente che, dopo quelli asiatici, soffrono per i timori per la tenuta delle banche regionali Usa con riflessi sul settore del credito al consumo statunitense, insieme al ritorno delle tensioni commerciali tra Washington e Pechino.
La Borsa di Milano conferma il suo scivolone e cede il 2% con l'indice Ftse Mib, mostrandosi così come la più debole in Europa insieme a Francoforte.
Più contenuti i ribassi di Londra e Amsterdam, che perdono l'1,2%, mentre Parigi contiene il calo allo 0,7% sostenuta anche dal titolo Essilux che sale dell'11% ai suoi record dopo i conti.
I problemi per le banche nascono dopo che "due istituti, Zions Bancorp e Western Alliance Bancorp, hanno dichiarato di essere state vittime di frode su prestiti a fondi che investono in mutui commerciali in sofferenza, portando le azioni delle due società ad un crollo di oltre il 10%, generando un effetto domino non solo sulle altre banche regionali, ma su tutto il mercato", spiegano gli analisti del Team Market Strategy di Mps.
Lo spread tra Btp e Bund è stabile sugli 81 punti base dell'apertura, con l'euro in marginale rialzo a quota 1,168 contro il dollaro.






