La startup britannica nPlan ha chiuso un round da 16 milioni di dollari guidato da CapHorn, con la partecipazione di Chevron Technology Ventures e Suffolk Technologies. L'obiettivo: convincere un'industria da 10 trilioni di dollari che l'intelligenza artificiale può finalmente risolvere un problema che costa miliardi: i ritardi e gli sforamenti di budget nel settore delle costruzioni. Tra i fondatori di nPlan c’è un imprenditore italiano, Alan Mosca.

Secondo uno studio citato dalla società sei progetti su sette oggi nel settore delle costruzioni finiscono in ritardo, con uno su dieci che supera l'anno di ritardo. Performance che, se fosse in qualsiasi altro settore, avrebbe già portato al collasso sistemico.

Il vantaggio competitivo: 750.000 progetti falliti

Fondata nel 2017, nPlan ha costruito quello che definisce “il più grande dataset mondiale di schedule di progetti”: oltre 750.000 progetti completati per un valore superiore a 2,5 trilioni di dollari distribuiti su 10 paesi. Su questo dataset si inserisce il lavoro dell’IA: un sistema deep learning analizza i dati per generare previsioni probabilistiche e identificare rischi nascosti prima che si trasformino in ritardi reali.

La differenza rispetto agli strumenti tradizionali di Quantitative Schedule Risk Analysis? Secondo l'azienda, quelli hanno "fallito sistematicamente". nPlan sostiene invece di aver già generato risparmi superiori a 1,2 miliardi di dollari per i clienti su progetti attualmente attivi per oltre 500 miliardi.