In attesa del consiglio di amministrazione di Mediobanca chiamato a nominare i nuovi vertici dell'istituto milanese, la Banca d'affari Jefferies ha iniziato la copertura del titolo Mps con un consiglio di acquisto. Il rapporto pubblicato ieri ne spiega le ragioni. «Riteniamo», scrivono gli analisti di Jefferies, che è stato tra gli advisor dell'operazione, «che il mercato sottovaluti il ​​potenziale delle sinergie derivanti dall'integrazione con Mediobanca. Questo», si legge ancora nel documento, «porta le nostre stime di utile per azione (eps, ndr ) rettificato a 0,87 ea 0,95 euro a essere del 7%/11% superiori a quelle del consenso per il periodo 2027/2028, quando vediamo spazio anche per un rendimento del dividendo da migliore della classe».

Guardando al futuro, Jefferies è convinto «che l'operazione offre un chiaro potenziale di crescita: Mediobanca può ampliare le proprie capacità su una base più ampia, mentre la forza retail di Mps rafforza il franchising di Mediobanca». La prevista rivalutazione delle imposte diverse attive (DTA) entro il 2025, sempre secondo gli analisti, migliora la qualità degli utili e la traiettoria del capitale. Jefferies ritiene che l'obiettivo di sinergie di 700 milioni di euro sia raggiungibile, supportando un rendimento da dividendi best-in-class oltre il 12%/14% nel 2027/2028.