Prove generali per il tavolo tecnico che dovrà definire i servizi per il collegamento ferroviario tra Milano e l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio, terzo scalo italiano per traffico passeggeri alle spalle di Fiumicino e Malpensa, passando per la stazione FS della città. Un progetto che doveva essere inaugurato per le Olimpiadi invernali del prossimo anno, ma i ritardi nei lavori hanno costretto a spostare i piani alla fine del 2026. Qualcosa si muove nella costruzione di quei 5,3 chilometri ferroviari che arriveranno fin dentro l’aeroporto con quattro binari, destinati a cambiare la modalità di trasporto non solo della città, ma della intera regione. I lavori in capo a Rfi per il nuovo hub sono in corso e sono già arrivati 240 treni del Caravaggio Express della Hitachi Rail che dovranno coprire la tratta Milano Centrale -Bergamo Orio al Serio, con 80 collegamenti giornalieri, circa uno all’ora. Intanto, a gennaio sarà inaugurato il collegamento di Malpensa T2 con Gallarate in tempo per le Olimpiadi

Questo sulla carta perché le istituzioni dalla Regione, alla Provincia. al Comune, passando per la Camera di Commercio e la SacBo, la società di gestione dell’aeroporto stanno discutendo del modello di esercizio, in attesa che venga convocato il tavolo tecnico che definirà tratte, modalità e costi. Tutti sono d’accordo che la modalità ferroviaria «cambierà in modo radicale il sistema dei collegamenti con Milano, avendo a disposizione un treno ogni venti minuti. Con il polo fieristico, le strutture commerciali e l’aeroporto con i suoi 17 milioni di passeggeri, Bergamo diventerà un hub strategico per tutta la Lombardia», ha dichiarato il presidente della SacBo Giovanni Sanga nel corso di un evento che ha chiamato a confronto tutte le istituzioni. Per il sindaco di Bergamo, Elena Carnevali «sarà un cambio di passo che inciderà sulla qualità dei sistemi di trasporti locali e regionali, decisivi quando si deve scegliere la città dove vivere» mentre per l’assessore regionale ai Trasporti e mobilità sostenibile, Franco Lucente «con il treno si aggiungerà un nuovo tassello al sistema intermodale più sostenibile e integrato con le altre forme di trasporto su gomma, come auto e bus».