Una decisione destinata a far discutere: la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito che gli animali trasportati in aereo sono da considerarsi “bagagli”. Il pronunciamento nasce dal caso di Mona, una femmina di cane argentina scomparsa nel 2019 all’aeroporto di Buenos Aires prima di imbarcarsi su un volo Iberia diretto a Barcellona. La sua proprietaria, Grisel Ortiz, aveva chiesto 5.000 euro per danno morale. Il verdetto, arrivato cinque anni dopo, ha dato ragione alla compagnia aerea.
La vicenda: Mona scompare sulla pista di Ezeiza
Era il 22 ottobre 2019 quando Grisel Ortiz, cittadina argentina, si presentò all’aeroporto di Ezeiza con sua madre e tre cani dirette a Barcellona, dove le attendeva una nuova vita.
Per ragioni di peso — Mona superava gli 8 chili consentiti per il viaggio in cabina — l’animale doveva essere imbarcato nella stiva, in un trasportino. Durante le operazioni di carico, però, qualcosa andò storto.
“Mona corse sulla pista dell’aeroporto mentre veniva inseguita da tre furgoni”, ha raccontato Ortiz ai media argentini. Da quel momento, la cagnolina non fu più ritrovata.






