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Ci sarebbe l'intesa per trovare la via per chiudere la manovra da oltre 18 miliardi entro il Consiglio dei ministri convocato per domattina alle 11

Si è appena concluso positivamente il vertice di maggioranza sulla manovra. Ci sarebbe l'intesa tra Giorgia Meloni, i suoi due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti (in videocollegamento da Washigton) sul contributo da parte di banche e assicurazioni per finanziare la legge di bilancio.

Un vertice che è servito a trovare la "quadra" in vista del Consiglio dei ministri che domattina dovrà licenziare la manovra da 18 miliardi. Com'è noto, Tajani si è opposto alla tassa sugli extraprofitti bollandola come "una tassa che sa di Urss" e Forza Italia ha annunciato che non l'avrebbe mai votata. La Lega spingeva perché fosse inserita nella prossima legge di stabilità: "Ci sono questi doverosi 5 miliardi che le banche metteranno con gioia a disposizione del Paese per aiutare famiglie e imprese in difficoltà", ha detto Salvini. Il governo conta di ricavare da loro e dalle assicurazioni 4,4 miliardi per il 2026, oltre 11 in tre anni. Ma non solo. Secondo il Documento Programmatico di Bilancio (Dpb) la misura diventerebbe strutturale, ma resta da capire la forma del contributo da parte di banche e assicurazioni.