"Mancano 113 giorni, il 6 febbraio si parte e penso sarà anche un grande tributo a San Siro. Sta partendo il progetto di un nuovo stadio, ma resta un'icona e mi piace che sia la sede della cerimonia di apertura per l'ultima parte della sua vita", ha detto il sindaco di Milano Beppe Sala facendo gli onori di casa. "Canto del cigno è un termine, se vuoi, un po' triste, però è comunque qualcosa che sottolinea quella che è stata la sua meravigliosa storia come impianto", ha aggiunto il presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò. "Penso che oggettivamente sia stata la scelta migliore, qualcuno la può definire la meno peggio. Ma è semplicissimo: bisognava consentire alla città di avere un impianto moderno per gli Europei del 2032", ha aggiunto. Sarà - come da protocollo - il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dichiarare aperti i Giochi Olimpici Invernali, dalla tribuna di San Siro, quando ci sarà anche l'accensione dei due bracieri olimpici situati a Milano all'Arco della Pace, e a Cortina nella centralissima Piazza Bivona. Per l'occasione, grazie anche ad una deroga del Cio, l'Italia avrà 4 portabandiera, due donne e due uomini, quasi certamente divisi nelle due città simbolo dei Giochi. E si perchè la grande novità di questa cerimonia è che sarà la prima con un modello policentrico. Grazie a un progetto innovativo e inclusivo, tutti gli atleti potranno partecipare vivendo un'esperienza condivisa tra Milano, Cortina, la Valtellina e la Val di Fiemme. È stato inoltre svelato il render ufficiale del palcoscenico che accoglierà la Cerimonia allo Stadio Olimpico di San Siro: una struttura scenografica pensata per connettersi con tutti i territori dei Giochi.