Ameno di un mese dall'inizio della Cop30 in Brasile, il presidente della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, l'ambasciatore André Corrêa do Lago, ha ammesso che non sarà possibile raggiungere la meta dei 1.300 miliardi di dollari destinati al finanziamento di progetti per la lotta al disboscamento, la tutela delle foreste e la transizione energetica.
"Non vedremo i 1.300 miliardi a Belém, purtroppo", ha dichiarato il diplomatico durante un evento organizzato dalla Cnn a Brasilia "ma possiamo almeno raddoppiare o triplicare la capacità di prestito delle banche multilaterali, ha aggiunto. La somma rappresenta uno degli impegni chiave assunti dalla comunità internazionale nell'ambito dell'Accordo di Parigi: è la cifra che i Paesi sviluppati dovrebbero trasferire a quelli in via di sviluppo per sostenere programmi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. L'annuncio arriva dopo la riunione preparatoria della Cop con rappresentanti di governi e organizzazioni della società civile, volta a costruire un terreno comune in vista del vertice che inizierà il 10 novembre nella città amazzonica di Belém.
Il diplomatico ha sottolineato le difficoltà nel raggiungere nuovi accordi in un contesto geopolitico complesso, segnato da conflitti e tensioni economiche che ostacolano i progressi nei negoziati sul clima.






