La parrocchia di Gaza ha dato "una coraggiosa e instancabile testimonianza in un contesto particolarmente grave e pericoloso a fianco dei più vulnerabili".

Lo ha affermato il Papa in un messaggio al Premio internazionale Achille Silvestrini quest'anno assegnato alla parrocchia di Gaza.

"Possa continuare la sua missione al servizio dei più deboli per donare conforto e coltivare in ciascuno la speranza di un domani di giustizia e di pace", aggiunge il Pontefice.

Oggi pomeriggio si è tenuta dunque a Villa Nazareth, a Roma, la cerimonia di assegnazione del premio. Padre Gabriel Romanelli e la sua comunità religiosa non possono uscire da Gaza e, a nome loro, lo ha ritirato il Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Auspicando un rinnovamento delle leadership, sia per Israele che per la Palestina, Pizzaballa ha spiegato che "la pace è una parola impegnativa, la pace ha bisogno di essere preparata, i fallimenti degli anni scorsi, dei vari accordi ci hanno insegnato che non bisogna correre, anche nella terminologia per arrivare subito a parlare di pace. La prossima generazione la potrà fare se noi la prepariamo".

Il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ha evidenziato la testimonianza offerta al mondo da questa parrocchia che per due anni ha vissuto sotto le bombe, contando anche nella piccola chiesa alcuni morti per gli attacchi.