Per la seconda gara consecutiva, la Federazione Internazionale ha dichiarato un "heat hazard", segnalando temperature percepite oltre i 31°C durante le sessioni di gara. La FIA ha già autorizzato l'utilizzo dei giubbotti refrigeranti sotto la tuta, una misura opzionale ma che, se attuata, comporta l'aggiunta di mezzo chilo di zavorra sul veicolo. Questa è una decisione che divide il paddock: alcuni piloti ritengono il sistema troppo invasivo, altri lo considerano necessario per evitare episodi di disidratazione e calo fisico come avvenuto a Singapore.