Da vent’anni l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti celebra la Giornata Nazionale del Cane Guida per ricordare il valore di questi animali straordinari. L’edizione 2025, tenutasi oggi 16 ottobre, ha messo al centro il tema dei diritti e dell’autonomia delle persone non vedenti. Ma i numeri restano critici: per ricevere un cane guida, in Italia, l’attesa può superare i due anni.
Il simbolo di un diritto e di una libertà
Non è solo un compagno fedele, né soltanto un aiuto instancabile negli spostamenti. Il cane guida è un amico prezioso che dona autonomia, affetto, sicurezza e libertà a chi non vede. È “un ambasciatore di umanità e di inclusione, capace di educare la società al rispetto e all’accoglienza”.
Sotto lo slogan “Diritti in movimento”, la XX edizione della Giornata ha voluto ribadire un messaggio forte: difendere i diritti dei non vedenti e dei loro cani guida significa difendere la libertà di tutti. Troppo spesso, infatti, si registrano episodi di discriminazione e intolleranza: l’accesso negato a luoghi pubblici, mezzi di trasporto o esercizi commerciali, nonostante la legge ne sancisca il pieno diritto.
L’incontro istituzionale a Montecitorio







