"Pur nelle inevitabili diversità di prospettive, tutti hanno indistintamente espresso l'auspicio di un futuro di pace, sicurezza e prosperità per la regione di cui siamo parte.
In questo spirito, i recenti sviluppi in Medio Oriente impongono a tutti i popoli del Mediterraneo allargato la responsabilità storica di costruire un futuro di pacifica coesistenza sulle fondamenta gettate dal Piano del Presidente Trump".
Lo si legge nella "Dichiarazione di Napoli", il documento emerso ai Dialoghi Mediterranei in corso nel capoluogo campano in occasione dei 2500 anni della fondazione della città.
"L'Italia, per la sua posizione geografica e per la sua storia, riveste un ruolo naturale di ponte tra le sponde del Mediterraneo allargato. La sua centralità nella regione la chiama a farsi promotrice del dialogo tra popoli, culture e religioni, nel solco di una tradizione millenaria di apertura, scambio e cooperazione", prosegue la Dichiarazione.
"È emersa con forza la consapevolezza che la stabilità e la prosperità dell'area passano anche attraverso una rinnovata cooperazione economica. Occorre favorire investimenti sostenibili, infrastrutture condivise e partenariati, per creare occupazione, opportunità e sviluppo diffuso, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni".












