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Ultimo aggiornamento: 15:27
Luca Vildoza, giocatore della Virtus Pallacanestro Bologna, e la moglie, la pallavolista serba Milica Tasic Vildoza, sono già stati rimessi in libertà. Dopo l’arresto nella notte per lesioni a personale sanitario, la Procura ha deciso di svolgere ulteriori indagini sull’accaduto. Il cestista argentino e la moglie sono stati protagonisti di una rissa con l’equipaggio di un’ambulanza, che li ha accusati di averli aggrediti. La versione della difesa, rappresentata dall’avvocato Mattia Grassani, nega invece questo aspetto, sostenendo ci sarebbero state azioni reciproche. Il Comitato bolognese della Croce Rossa, invece, ha emesso una nota durissima per condannare la vicenda, che viene definita “una vera e propria aggressione a un equipaggio della Croce Rossa Italiana, durante le fasi preliminari di in un intervento di soccorso in emergenza”.
Secondo la Croce Rossa bolognese, ci sarebbero pochi dubbi sull’accaduto: “La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, ma al momento non sembra presentare molti margini di incertezza“.
Vildoza, sostiene la nota, “si sarebbe scagliato senza motivo contro i soccorritori, Una ambulanza di Cri Bologna era ferma per definire il percorso necessario per rispondere velocemente ad una chiamata di soccorso. Il giocatore, che stava arrivando in auto, avrebbe prima lampeggiato e poi insultato il personale a bordo dell’ambulanza. Non contento di ciò, l’atleta avrebbe continuato in una azione che, di fatto, ha ostacolato la missione di soccorso dell’ambulanza, con manovre pericolose davanti al mezzo di Cri messe in atto sui viali di circonvallazione. Dopo essersi fermati per chiedere le ragioni di un atteggiamento così incomprensibile e pericoloso, i soccorritori sarebbero stati aggrediti fisicamente dall’atleta e dalla moglie, che avrebbero continuato con gli insulti. L’arrivo delle forze dell’ordine ha messo fine alla triste vicenda”.








