Alla Giorgio Armani si disegna il nuovo vertice dopo la morte, il 4 settembre scorso, del suo fondatore che era presidente e consigliere delegato del gruppo. Nominato come Ceo Giuseppe Marsocci, 62 anni, finora manager responsabile della gestione commerciale. Nessun uomo “nuovo”, dunque, ma un cambiamento nel segno della continuità. Pochi mesi prima di morire re Giorgio aveva nominato vicepresidente della Fondazione Armani, Leo dell’Orco, compagno e braccio destro, direttore creativo della linea uomo, adesso diventato presidente (vicepresidente Silvana Armani,che è anche responsabile dello stile donna).

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Una successione in cui lo stilista, consapevole di essere alla fine, non ha lasciato nulla al caso, mettendo in sicurezza la famiglia, gli amici, il patrimonio ma soprattutto l’azienda. Per lui la frase Après moi, le déluge (attribuita a Luigi XV) non aveva senso visto che si è sempre sentito una sola cosa con la sua azienda e con i suoi abiti. Una vita dedicata al lavoro, come ha confidato spesso, non senza qualche rimpianto e molte rinunce.

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La scelta di Giuseppe Marsocci non è certo una sorpresa per chi conosceva bene il maestro. Un manager, da 23 anni nel gruppo, con cui ha lavorato fianco a fianco dal 2019 nella gestione globale del business come vicedirettore generale e global chief commercial officer. Adesso Marsocci riferirà direttamente a Leo dell’Orco. «La sua esperienza professionale internazionale - ha commentato il neo presidente - la profonda conoscenza del settore e dell’azienda, la discrezione, la lealtà e lo spirito di squadra, insieme alla vicinanza negli ultimi anni al Signor Armani, rendono Giuseppe la scelta più naturale per assicurare continuità al percorso delineato dal fondatore».