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La casa editrice statunitense DC Comics ha annunciato che a febbraio del 2026 comincerà il rilancio di Vertigo, la sua etichetta dedicata ai fumetti più autoriali e sperimentali, di cui aveva sospeso le pubblicazioni cinque anni fa. È il marchio sotto cui uscirono alcune delle serie più influenti e apprezzate degli anni Novanta e Duemila, come Sandman, Preacher, Hellblazer, The Invisibles e Transmetropolitan.

La storia di Vertigo è strettamente legata alla sua fondatrice, l’editor della DC Comics Karen Berger, celebre per la sua capacità di scoprire e valorizzare nuovi talenti. Sotto la sua direzione si affermarono alcuni degli sceneggiatori di fumetti più importanti degli ultimi trent’anni, tutti di provenienza britannica e tutti accomunati da un approccio piuttosto anarchico e anticonvenzionale alla scrittura.

Anche se Vertigo fu fondata nel 1993, di fatto la sua storia era cominciata nel decennio precedente. Berger guardava con scetticismo le storie di supereroi, che costituivano la stragrande maggioranza delle uscite della casa editrice: le trovava stereotipate, puritane e infantili, anche per via della lunga influenza del Comics Code Authority (CCA), l’organo di autocontrollo statunitense nato nel 1954 che per decenni aveva imposto limiti stringenti alla libertà espressiva degli autori.