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Ultimo aggiornamento: 12:52

Il Parlamento greco dice sì alla giornata lavorativa da 13 ore. Il disegno di legge, sostenuto dal governo conservatore di Nea Dimokratia, è passato alla prova dell’Aula dopo due giornate di dibattito serrato e di scontro tra il partito al governo e le opposizioni, che hanno accusato la maggioranza di volere smantellare i diritti dei lavoratori. La nuova legge permette la giornata extra-large di lavoro, a determinate condizioni, per per non più di 37 giorni all’anno, in base ad un accordo volontario, con un aumento della retribuzione del 40%.

A conti fatti, la legge andrebbe a “cancellare” i 24 giorni di ferie garantite. Lavorando 5 ore in più nei giorni extra-large per 37 volte, i dipendenti garantirebbero alle imprese circa 24 giorni standard di lavoro in più azzerando la perdita di produttività nei giorni di riposo. Questo, in sintesi, anche il ragionamento sostenuto dal governo del Grecia. Per le altre forze politiche si tratta invece di una “moderna schiavitù” e di un “nuovo Medioevo”. E i sindacati sono pronti a scendere in piazza, avendo già proclamato due scioperi generali in un mese. Le 13 ore includono le 8 ore di lavoro legale, un’ora di straordinario con una maggiorazione del 20% e fino a 4 ore di straordinario con una maggiorazione del 40%.