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15 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:07
Non più otto ore lavorative al giorno, bensì 13, per un massimo di 37 giornate all’anno. Facendo un rapido calcolo, si tratta di quasi 24 giorni in più da dover dedicare alla propria occupazione. Di fatto, le ferie garantite da un contratto da dipendente. È quanto previsto dalla proposta di legge, attesa per mercoledì al voto del parlamento greco, sostenuta dal governo conservatore di destra del partito Nea Dimokratia (Nuova Democrazia), che legalizza la giornata lavorativa di 13 ore, a determinate condizioni. Norma che da settimane anima le piazze di Atene: sono stati migliaia i manifestanti che hanno marciato martedì per le strade della capitale greca, per il secondo sciopero generale del mese. Nonostante la crescente resistenza dei sindacati e dei partiti di opposizione, si prevede che il disegno di legge verrà approvato senza problemi con i voti del partito al governo.
Il provvedimento consentirà una maggiore flessibilità nelle condizioni di lavoro, inclusa la possibilità di effettuare straordinari per estendere i turni. Il disegno di legge, infatti, stabilisce che i dipendenti potranno essere impiegati dallo stesso datore di lavoro per 13 ore al giorno (eccedendo quindi il consueto orario di otto ore) per non più di 37 giorni all’anno, in base ad un accordo volontario, con un aumento della retribuzione del 40%. Attualmente, la legge ellenica prevede già la possibilità di lavorare 13 ore al giorno, ma solo per due diversi datori di lavoro.











