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Ultimo aggiornamento: 12:07
Nella giornata mondiale dedicata all’alimentazione il Papa condanna le carestie come arma bellica: “Gli scenari dei conflitti attuali hanno fatto riemergere l’uso del cibo come arma da guerra”, ha dichiarato Prevost dal convegno della Fao nella sede di Roma. “Sembra allontanarsi sempre più quel consenso espresso dagli Stati che considera un crimine la fame deliberata – ha aggiunto il pontefice – come pure l’impedire intenzionalmente l’accesso al cibo a comunità o interi popoli. Il diritto internazionale umanitario vieta senza eccezioni di attaccare civili e beni essenziali per la sopravvivenza delle popolazioni”. Il Papa non cita direttamente Gaza e neppure il premier israeliano Netanyahu, in quel passaggio del suo discorso. Ma rincara la dose: “Con dolore, siamo testimoni dell’uso continuo di questa crudele strategia che condanna uomini, donne e bambini alla fame”, “non possiamo continuare così”, occorre “porre rimedio a questo scandalo”.
Gaza è citata insieme ai diversi scenari di carestia nel mondo: “Come possiamo dimenticare tutti coloro che sono condannati alla morte e alla sofferenza in Ucraina, Gaza, Haiti, Afghanistan, Mali, Repubblica Centrafricana, Yemen e Sud Sudan, per citare solo alcuni dei luoghi del pianeta in cui la povertà è diventata il pane quotidiano di tanti nostri fratelli e sorelle?”, ha chiesto il Pontefice.











