MILANO – Telsa deve potere pagare il suo maxi stipendio da 56 miliardi a Elon Musk. E’ quanto ha richiesto l’azienda alla Corte Suprema del Delaware, sostenendo che gli azionisti lo avevano già approvato in una delle votazioni più trasparenti della storia.
Il ricorso del colosso delle auto elettriche fa seguito ad una sentenza dello scorso dicembre che ha annullato il maxi 'stipendio', citando la parzialità del Cda e l'inadeguata informativa agli investitori. “È stato il voto degli azionisti più informato nella storia del Delaware”, ha dichiarato invece Jeffrey Wall, avvocato di Tesla, ai giudici. “Confermarlo risolverebbe la causa.”
Tesla tra il super stipendio di Musk e i punti di debolezza, a iniziare dalla gamma. La situazione
di Francesco Paternò
L'esito della controversia potrebbe ridefinire la reputazione del Delaware, noto paradiso fiscale Usa, come centro aziendale soprattutto ora che aziende come Tesla e Dropbox si stanno trasferendo in Texas o in Nevada a causa della percezione di ostilità giudiziaria nei confronti dei dirigenti. Musk, che non ha partecipato all'udienza, potrebbe comunque ricevere 25 miliardi di dollari nell'ambito di un piano sostitutivo di riserva se la Corte confermasse la sentenza del 2024.







