Tesla ha presentato un ricorso alla Corte Suprema del Delaware per chiedere il ripristino del pacchetto retributivo record da 56 miliardi di dollari destinato al suo amministratore delegato, Elon Musk.
Una decisione già presa secondo Tesla
La società sostiene che il compenso, uno dei più grandi nella storia aziendale, sia stato approvato dagli azionisti in una votazione del 2018 considerata tra le più trasparenti mai registrate. La mossa arriva in risposta alla sentenza di gennaio 2024 della cancelliera Kathaleen McCormick, che ha annullato il pacchetto, giudicandolo viziato dalla parzialità del consiglio di amministrazione di Tesla e da un’informativa inadeguata agli investitori.
Un precedente pericoloso
Secondo Tesla, la decisione di annullare il compenso rappresenta un precedente pericoloso che potrebbe minare la fiducia degli azionisti e mettere in discussione l’autonomia decisionale delle aziende. Il colosso delle auto elettriche ha sottolineato come la votazione degli azionisti, che ha visto un’approvazione schiacciante, rifletta la volontà chiara degli investitori di premiare Musk per i suoi risultati straordinari, tra cui la crescita esponenziale del valore di mercato di Tesla.








