"Stiamo vincendo ma ce ne andiamo". È quanto successo nella partita fra Fortis Arezzo Under 14 e l'Atletico Leona di Levane, sfida valida per il campionato Giovanissimi B. Il motivo? Gli insulti e le continue proteste provenienti da tribuna e tesserati nei confronti dell'arbitro quindicenne alla sua prima direzione di gara. Un clima insostenibile per una partita di calcio giovanile, che ha spinto il tecnico della Fortis, Emanuele Tacchini, a far uscire i suoi ragazzi dal campo nonostante fossero in vantaggio per 1 a 0: "I nostri avversari avevano messo in difficoltà l'arbitro. Mi sono sentito a disagio, da allenatore e da genitore, per quello che stava succedendo. Stavamo vincendo, ma ho detto ai miei ragazzi che potevamo anche andarcene. Il risultato non conta, era intollerabile continuare".
Un gesto forte, che ha però portato il giudice sportivo a decretare la sconfitta per 3 a 0 e un punto di penalizzazione in classifica per la Fortis. Immediata la replica del Levane, che ha smentito seccamente la ricostruzione dei fatti: "Inaccettabile essere messi alla berlina. Ci tuteleremo nelle sedi opportune". La decisione del giudice sportivo è arrivata dopo l'analisi del referto arbitrale, in cui si parlava di un generico comportamento non corretto nei confronti del fischietto. Nessun elemento, dunque, che potesse giustificare provvedimenti oltre alla sanzione prevista per il ritiro della squadra dal campo.






