"Stiamo andando verso un network di corridoi, questo fa parte della trasformazione di Imec.

Solo dopo un mese dal lancio dell'iniziativa abbiamo avuto la tragedia del 7 ottobre, e tutto si è congelato.

Oggi dobbiamo partire con un approccio più inclusivo, con più nazioni rispetto agli otto fondatori". Lo ha dichiarato l'ambasciatore Francesco Talò, inviato speciale per Imec, l'India-Middle East-Europe Economic Corridor, parlando ad un panel di Med Dialogues a Napoli.

Il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec) è un progetto infrastrutturale strategico a cui il ministero degli Esteri aderisce e che mira a rafforzare lo sviluppo economico promuovendo la connettività e l'integrazione economica tra Asia, Golfo Persico ed Europa. Il Memorandum di intesa che diede il suo avvio fu firmato 9 settembre 2023, durante il vertice del G20 di Nuova Delhi, dai governi di India, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Francia, Germania, Italia e Unione Europea.

"L'Africa è una priorità dell'Italia", ha ricordato Talò citando il Piano Mattei. "Abbiamo un'idea di come possiamo integrare tre continenti, India e West Asia, Europa e Africa.