«Il rapporto di fiducia con Trump può consentire all’Italia di giocare un ruolo di protagonista non solo nella ricostruzione di Gaza, ma nel candidarsi a essere il ponte naturale tra Europa, Mediterraneo e Medio Oriente. Ecco perché a Sharm el-Sheikh è stato riconosciuto a Giorgia Meloni un ruolo da protagonista». A dirlo Marco Minniti, già ministro dell’Interno.

Che idea si è fatto rispetto all’accordo degli ultimi giorni?

«È una straordinaria opportunità. Consente di affrontare una crisi drammatica nell’immediato, tenendo però conto del futuro. Detto ciò, parliamo di un qualcosa da gestire gradualmente».

Quale l’ostacolo più difficile da superare?

«Il cessate il fuoco, il ritorno degli aiuti e la liberazione degli ostaggi costituiscono un bilancio positivo, inimmaginabile qualche settimana fa. Adesso, però, non bisogna far passare molto tempo tra il primo e il secondo pilastro. In un quadro di incertezza sono possibili tutte le iniziative, anche di provocazione, per far saltare l’intero processo».