PADOVA - Occhi lucidi, sguardo smarrito ma capace di parole cariche di umanità, da buon padre di famiglia che ha perso sul lavoro tre “figli”. Anche se per lui Marco Piffari, Davide Bernardello e Valerio Daprà erano «fratelli». È apparso così ieri il maresciallo maggiore Lorenzo Viel, responsabile e capo delle Api (Aliquota primo intervento) di Padova. Ha partecipato con tutti i suoi colleghi ad un momento di commemorazione dei tre carabinieri, a cui hanno preso parte anche tutte le altre forze dell’ordine. Per Davide, Marco e Valerio sono suonate le sirene, scattate insieme alle lacrime di chi aveva lavorato con loro fianco a fianco fino a lunedì notte, la vigilia della tragedia di Castel D’Azzano.
Comandante ci troviamo di fronte ad una tragedia straziante. Come sta vivendo questa situazione?
«In provincia Verona ho perso persone di valore, che amavano la divisa che indossavano, che avevano esperienza da vendere, che credevano nel loro lavoro. Gente che si è messa sempre a disposizione anche nelle operazioni più delicate. Quanto è successo ha creato tra noi un dolore immenso, ha lasciato un vuoto interiore difficile da colmare. È successo quello che non doveva accadere. Non ci resta che onorarli in ogni nostra azione. Il loro nome, il loro ricordo saranno indelebili per le Api e più in generale nella grande famiglia dell'Arma».













