La vicenda è nota, ve ne abbiamo dato conto ieri sul nostro sito e oggi, mercoledì 15 ottobre, sulla copia di Libero in edicola. Si parla dell'ultimo scivolone di Maurizio Landini: mister Cgil, infatti, ha proclamato uno dei suoi innumerevoli scioperi - tra fronte pro-Pal e opposizione alla manovra del governo ancor prima di scorgerne le forme - per il prossimo 25 ottobre. E fin qui tutto bene, o meglio: nulla di sorprendente.

Peccato che Landini, con discreta evidenza, si sia poi reso conto che quel giorno la Serie A scenda in campo, in particolare con una partita di cartello, ossia Napoli-Inter (oltre a Udinese-Lecce e Cremonese-Atalanta, le altre due partite che vanno a chiudere gli anticipi). Dunque, ecco che il segretario della Cgil lancia il boicottaggio del calcio: "Il 25 ottobre non andare allo stadio. Il 25 ottobre scendi in piazza. Io ci sarò. E tu?". Questo il testo dell'appello rilanciato dalla Cgil sui social. E ancora: "Il 25 ottobre saremo in Piazza San Giovanni, a Roma, per chiedere l'aumento di salari e pensioni, una vera riforma fiscale, investimenti su sanità e scuola. Per dire NO al riarmo e alla precarietà. Per fare sentire la nostra voce. Noi ci saremo. E tu?".