La Cassazione ha annullato con rinvio la decisione della Corte di Appello di Bologna che aveva disposto la consegna, in esecuzione di un mandato d'arresto europeo, alla Suprema Corte Federale di Cassazione della Germania di Sehrii Kuznietsov, l'ucraino arrestato a Rimini, dove si trovava in vacanza con la famiglia, per il sabotaggio ai gasdotti Nord Stream.
I supremi giudici hanno disposto un nuovo processo davanti a un diverso collegio della corte d'appello di Bologna. Nel corso dell'udienza di oggi, riferisce l'avvocato Nicola Canestrini, difensore dell'ucraino, la Procura Generale ha chiesto l'accoglimento di uno dei motivi del ricorso della difesa, relativo "alla erronea qualificazione giuridica dei fatti contenuti nel mandato di arresto europeo. Tale errore - spiega il penalista - aveva comportato una lesione del diritto del mio assistito a partecipare effettivamente al proprio processo, in violazione dei principi del giusto processo sanciti dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dal diritto dell'Unione europea La Suprema Corte ha condiviso questa impostazione, disponendo l'annullamento con rinvio. Le motivazioni della decisione seguiranno fra alcune settimane".
UCRAINO ARRESTATO IN ITALIA: "SABOTÒ IL GASDOTTO", COSA NON TORNA










