Se nel 2017 molti stilisti presero posizione dicendo che non avrebbero voluto legare il proprio nome alla moglie di un personaggio così controverso come Donald Trump, lo scorso gennaio pare ci fosse la fila per vestirla nel giorno della cerimonia d’insediamento. La first lady, cappotto blue navy firmato Adam Lippes e cappello a tesa larga disegnato da Eric Javits (il discusso copricapo con una fascia bianca catapulta l’accessorio nella storia del costume come accadde con il pillbox hat sfoggiato da Jacqueline Kennedy nel giorno dell’insediamento di JFK nel gennaio 1961), resta il mistero più affascinante di Washington.

Carismatica, elegante e riservata Melania Trump è una presenza silenziosa al fianco del presidente degli Stati Uniti, eppure magnetica al centro della scena mediatica. Le telecamere l’hanno seguita passo passo nei giorni prima dell’Inauguration Day e ripreso ogni momento, dal più frenetico al più riflessivo e privato, prima del grande giorno. «Poche persone hanno avuto l’opportunità di osservare il mondo attraverso la prospettiva di una first lady, in particolare nei venti giorni che precedono l’insediamento presidenziale. Questa visione creativa mi ha sempre affascinato e sono entusiasta di poter raccontare questo momento storico», spiega Melania Trump perché «i preparativi durante il periodo dell’insediamento sono a dir poco straordinari». E lei, dalla capacità di restare impenetrabile in un mondo che pretende costantemente esposizione, ha voluto «supervisionare ogni dettaglio con grande cura e determinazione».