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Ultimo aggiornamento: 18:52

“I love Hitler”. Le “camere a gas” da riaprire per i nemici politici. I neri equiparati alle “scimmie”. Lo stupro, trasformato in un gesto “epico”. Sono solo alcune delle frasi, parole, immagini presenti nei messaggi Telegram che una dozzina di leader dei “giovani repubblicani” di New York, Kansas, Arizona, Vermont si sono scambiati tra il gennaio e l’agosto 2025. Pubblicati ora da Politico, i messaggi – sono migliaia – rivelano le divisioni profonde che l’ascesa di Donald Trump ha provocato anche nei settori giovanili del G.O.P. (Grand Old Party). Soprattutto, le chat testimoniano il razzismo, il sessismo, l’antisemitismo, l’omofobia che segnano idee e cultura dei giovani repubblicani, mostrati senza timore e vergogna in quello che si riteneva fosse un “luogo” protetto dagli sguardi e dai giudizi esterni.

Sono momenti difficili per la libertà di espressione negli Stati Uniti. L’estrema polarizzazione politica e un confronto sempre più acceso hanno risvegliato un linguaggio spesso estremo e violento in entrambi gli schieramenti. L’amministrazione Trump si è mossa per sanzionare idee e azioni considerate sovversive. A molte università sono state chieste liste degli studenti che hanno manifestato a favore della Palestina. Un ordine esecutivo e una direttiva hanno preso di mira i membri di “Antifa” e, in generale, tutti coloro che diffondono opinioni “antiamericane”. Soltanto un paio di giorni fa il Dipartimento di Stato ha revocato i visti di sei stranieri che avrebbero celebrato l’assassinio di Charlie Kirk. Per questo tra molti repubblicani regnano ora imbarazzo e fastidio. L’emergere della chat degli Young Republicans mostra sentimenti di intolleranza e incitamento alla violenza che l’amministrazione Trump ha sinora attribuito agli avversari.