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Dopo la vittoria con Israele, il ct azzurro ammette che se gli Azzurri non dovessero farcela a staccare il biglietto per il Mondiale 2026, la vergogna sarebbe tale da convincerlo a trasferirsi lontano dall'Italia
L’obiettivo minimo dichiarato quando aveva preso la guida della Nazionale, l’approdo ai playoff, è finalmente arrivato ma Gennaro Gattuso tiene gli occhi ben fissi sul premio finale, riportare l’Italia ai mondiali dopo due dolorosissime eliminazioni consecutive. La vittoria con Israele in una Udine sconvolta dalla guerriglia urbana e dalle proteste rende ancora possibile, ancorché estremamente improbabile, la qualificazione diretta ma le probabilità sono ridotte al lumicino. Se scavalcare la Norvegia è quasi impossibile, toccherà passare dalle forche caudine del girone di playoff per rompere la maledizione e riportare l’Italia ai mondiali. Eppure, nel post-partita, Gattuso sa bene quanto cruciale sia questo obiettivo per il calcio tricolore: in caso di mancata qualificazione, la vergogna sarebbe tale da convincerlo addirittura a trasferirsi all’estero.









