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Il cantante e musicista statunitense D’Angelo, conosciuto per essere stato uno degli artisti più innovativi della musica soul e R&B degli ultimi decenni, è morto a 51 anni. Il suo vero nome era Michael Eugene Archer, aveva avuto grande successo soprattutto grazie al disco del 2000 Voodoo e a canzoni come “Lady,” “Brown Sugar” e “Untitled (How Does It Feel)”. La notizia della morte è stata data dalla sua famiglia. Aveva un cancro al pancreas.

D’Angelo fu molto apprezzato per aver reinterpretato le sonorità dell’R&B degli anni Settanta combinandole con elementi tipici dell’hip hop. Fu un fenomeno della cosiddetta “black music” assieme a cantanti come Erykah Badu e Common, con cui peraltro collaborò, e per il suo stile vocale fu paragonato in varie occasioni a Prince.

Fu accolto molto bene fin dal suo disco di debutto del 1995, Brown Sugar, considerato tra gli album fondamentali del cosiddetto “neo soul”, che emerse appunto nella seconda metà degli anni Novanta mescolando soul e R&B moderno. Nel giro di pochi mesi vendette 500mila copie, mentre il singolo “Lady” finì al decimo posto della prestigiosa classifica Billboard Hot 100.

Con Voodoo invece D’Angelo si piazzò al primo posto nella classifica di Billboard dei migliori album R&B, e nel 2001 vinse il Grammy come miglior disco dello stesso genere. Ottenne molte attenzioni anche grazie al video di “Untitled (How Does It Feel)”, che lo consacrò come un sex symbol.