Mondo della musica mondiale in lutto. È morto a 51 anni Michael Eugene Archer, in arte D’Angelo, pioniere del neo-soul degli Anni 90 e voce tra le più intense e iconiche del rythm and blues contemporaneo. La sua famiglia ha annunciato la scomparsa con un comunicato che ne conferma il decesso a causa di un cancro, senza specificare il luogo. “La stella più luminosa della nostra famiglia ha spento la sua luce in questa vita”, si legge nel comunicato, che invita i fan a celebrare la sua musica più che a piangerne la perdita.

Appena appresa la notizia della sua morte, sono stati numerosi gli omaggi da parte di colleghi e fan. DJ Premier, che con lui produsse “Devil’s Pie”, ha scritto sui social: “Una perdita devastante. Ci mancherai, Re. Dormi in pace, D’Angelo. Ti vogliamo bene”.

All’inizio di quest’anno, D’Angelo ha celebrato il 30esimo anniversario del suo album di debutto in studio “Brown Sugar”, un disco di platino che ha prodotto successi come “Lady” e la title track. L’album del 1995 gli è valso numerose nomination ai Grammy e lo ha consolidato come una delle nuove voci più originali dell’R&B.

Lo stile vocale sensuale di D’Angelo lo ha distinto dai suoi colleghi ed è diventata inseparabile dalle immagini sorprendenti del suo singolo del 2000 “Untitled (How Does It Feel)”. Il video musicale minimalista, a torso nudo, è diventato un punto di riferimento culturale, accendendo dibattiti su arte, sessualità e vulnerabilità nella rappresentazione maschile nera.