"Ponti di libertà": con questo motto è stata inaugurata la settantasettesima edizione della Fiera del Libro di Francoforte sul Meno, che aprirà ufficialmente oggi fino al 19 ottobre.

Si tratta di una delle fiere dedicate ai libri più prestigiose e più grandi al mondo: oltre mille tra gli autori e gli invitati al, quattromila gli editori, attesi oltre duecentomila visitatori. Alla cerimonia mancava il neo-premio Nobel László Krasznahorkai, impossibilitato per ragioni si salute ad essere a Francoforte.

L'obiettivo della Fiera vuole essere quello di riscoprire la centralità del dialogo e del confronto in un mondo nel quale aumentano e si radicalizzano i conflitti: "mettere in contatto le persone è diventato un compito politico" è lo slogan di quest'anno.

Prevista attenzione per il nesso tra letteratura e regioni in crisi, con voci sulla Palestina, ad esempio con la giornalista tedesco-palestinese Alena Jabarine, e sull'Ucraina, con la scrittrice Tanja Maljartschuk. Centrale sarà anche lo spazio dedicato all'intelligenza artificiale, alla quale ha dedicato un ampio spazio Wolfram Weimer, sottosegretario alla cultura nel corso della cerimonia di oggi, e alla trasformazione del mondo dell'editoria.