Gambizzarono un bracciante a Francavilla Fontana (Brindisi) a 24 ore dall’omicidio del brigadiere Carlo Legrottaglie e riuscirono a fuggire. Ma ora sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. A risponderne a vario titolo sono quattro persone, arrestate nella mattina di oggi, martedì 14 ottobre, dopo indagini lunghe mesi.

Il fatto il 13 giugno scorso. Quando, a poche ore dall’assassinio di Legrottaglie, a Francavilla si tornò a sparare. Un bracciante 48enne fu ferito alle gambe vicino al podere in cui lavorava. Immediate scattarono le indagini dei carabinieri. La dinamica fu ricostruita nelle ore successive e gli autori individuati dopo lunghe indagini: dei quattro indagati – il 52enne Domenico Calabretto, il 26enne Daniele Calabretto e il 19enne Giuseppe Nisi, originari di Francavilla Fontana, e la 44enne Yuleidy Melendez, cubana di origine – in due misero a segno un furto in un'azienda della zona e riuscirono a scappare, malgrado il tentativo di bloccarli da parte di alcune persone tra cui il bracciante, che chiamò i carabinieri nonostante le minacce.

Uno sgarbo per il quale pagò qualche ora dopo. Quando la banda tornò sul posto a bordo di una macchina e ha esploso un colpo di pistola che ha raggiunse il bracciante alla gamba, provocando ferite ritenute guaribili in 30 giorni. Nella mattina di oggi l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Procura. L’operazione è stata condotta dai carabinieri e supportata dalle unità cinofile di Modugno e del personale dello squadrone Eliportato cacciatori Puglia.