ROMA. «Questa cerimonia vuol suggellare, anche oggi, il legame imprescindibile tra Santa Sede e Italia e rappresenta un gesto di omaggio nei suoi confronti da parte dell'intera Italia, a nome della quale - assieme alle istituzioni della Repubblica qui presenti - desidero esprimere sentimenti di affettuosi auguri per l'alto magistero che il conclave Le ha affidato», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi a Papa Leone XIV nell’ex residenza pontificia del Quirinale. Si è svolto nello Studio alla Vetrata al Quirinale il colloquio privato tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Leone XIV. Le delegazioni vaticana e italiana hanno avuto invece un colloquio parallelo nella Sala del Druso. E’ una visita carica di storia e suggestioni quella che sta compiendo Leone XIV dopo aver attraversato il centro di Roma per incontrare Sergio Mattarella. La Conciliazione prima e il rinnovo del Concordato nel 1984 hanno riavvicinato le sponde del Tevere fugando la cosiddetta "maledizione" di Don Bosco ai Savoia, nuovi inquilini del Quirinale dopo l’Unità d’Italia e la fine dello Stato Pontificio. Una profezia secondo cui la famiglia che avesse "rubato a Dio" non avrebbe raggiunto la quarta generazione. La frase fu scritta in un opuscolo del 1855, in polemica con la legge che aboliva gli ordini religiosi e incamerava i loro beni. Una maledizione che si è avverata con il destino dei quattro sovrani successivi: Vittorio Emanuele II morì di malattia, Umberto I fu assassinato, Vittorio Emanuele III fuggì e abdicò, e Umberto II regnò per un mese e fu esiliato. Il primo ad “espropriare” ai papi la loro antica residenza era stato Napoleone. Poi ad appropriarsene furono i re d’Italia. Oggi quel clima di ostilità si è ribaltato nella completa sintonia tra Palazzo Apostolico e il Quirinale, casa e simbolo dell’Italia repubblicana.
Mattarella incontra Leone XIV: “I due Stati unica soluzione per il Medio Oriente”
Il Papa loda l’impegno del governo italiano per la pace e chiede misure a sostegno dei fragili










