Dopo i casi sempre più frequenti di piloti sorpresi a bere prima di mettersi ai comandi, Japan Airlines dichiara tolleranza zero e lancia una campagna di controlli a tappeto senza precedenti. La compagnia aerea, una delle più puntuali del mondo, ha annunciato l’introduzione di test medici obbligatori, incluse analisi del fegato, per identificare i piloti che abusano sistematicamente di alcol. Una decisione necessaria, che arriva dopo una serie di incidenti che hanno causato enormi disagi ai passeggeri e hanno spinto il Ministero dei Trasporti giapponese a inviare un richiamo formale al vettore.
L’ultimo, clamoroso episodio risale al 28 agosto scorso. Il capitano di un volo in partenza da Honolulu e diretto in Giappone ha chiamato all’ultimo momento per darsi malato, ma in seguito ha ammesso di aver consumato alcol prima del volo. La sua assenza ha causato il ritardo di due voli per 18 ore, lasciando a terra 630 passeggeri. Ma non è stato un caso isolato: durante l’estate, un altro pilota era stato fermato poco prima del decollo dal kit di auto-analisi fornito dalla compagnia, che aveva rilevato un tasso alcolemico superiore al consentito. Le colpevoli? Tre birre bevute 24 ore prima. Anche in quell’occasione, il volo era partito con due ore di ritardo.






