Città del Vaticano, 14 ott. (askanews) – “Come purtroppo appare evidente, viviamo tempi in cui, assieme a tanti segni di speranza, molte sono le situazioni di grave sofferenza che feriscono l’umanità a livello mondiale e richiedono risposte urgenti e al tempo stesso lungimiranti”. A ricordarlo è stato stamane Papa Leone XIV nel suo discorso al Quirinale.

Il pontefice, ha poi chiarito che “il primo impegno che, in proposito, desidero richiamare, è quello per la pace”, visto che, ha aggiunto, “sono numerose le guerre che devastano il nostro pianeta, e guardando le immagini, leggendo le notizie, ascoltando le voci, incontrando le persone che ne sono dolorosamente colpite riecheggiano forti e profetiche le parole dei miei Predecessori”. In questo senso Papa Prevost ha citato pontefici come Benedetto XV ed il suo “monito inoppugnabile quanto ignorato” durante il primo conflitto mondiale, Pio XII e Giovanni XXIII. “Guardiamo i volti di quanti sono travolti dalla ferocia irrazionale di chi senza pietà pianifica morte e distruzione”, ha poi detto Papa Leone ed “ascoltiamo il loro grido” coscienti che ‘ogni essere umano è persona, cioè una natura dotata di intelligenza e di volontà libera; e quindi è soggetto di diritti e di doveri che scaturiscono immediatamente e simultaneamente dalla sua stessa natura: diritti e doveri che sono perciò universali, inviolabili, inalienabili'”.