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Applausi e dissenso al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Il regista Mario Martone: "Verdi ci parla del suo tempo. C'è un popolo che soffre e non può non farci pensare a quello che succede al popolo palestinese"
Domenica è andata in scena la prima del Macbeth di Giuseppe Verdi, diretto da Mario Martone con le scenografie di Mimmo Paladino, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Durante l’esecuzione del coro “Patria oppressa”, sullo sfondo sono state proiettate immagini in bianco e nero che evocavano scenari di distruzione, richiamando in particolare le devastazioni nella Striscia di Gaza.
Ma non solo. Al termine dello spettacolo, sul palco sono salite le maestranze del teatro esponendo striscioni con le scritte: “Mai più vittime innocenti", "Mai più genocidi, "Mai più massacri”, accompagnati da bandiere palestinesi e ucraine. Secondo quanto riportato da diversi media e commenti in rete, la scena ha suscitato applausi convinti ma anche alcune manifestazioni di dissenso tra il pubblico.







