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Manifestazione per Gaza al Festival del cinema tra tesi folcloristiche, frecciate contro Meloni e sparate razziste: "No alla tirannia ebraica"
Prima di entrare nel corteo Pro Pal che si dirige verso il red carpet di Venezia 82, notiamo una cosa: le ormai celebri lettere di Venice4Palestine, sottoscritte da molti divi, o sedicenti tali, sono diventate un problema per il collettivo che le ha concepite. È infatti gara a chi si dissocia o a chi fa sapere, come Giancarlo Giannini a Ginevra Leganza del Foglio, che mai avrebbe firmato perché sono "tutte stronzate" per giunta "scritte male". L'elenco di chi si è dissociato o non ha aderito diventa sempre più lungo e prestigioso: Carlo Verdone, Paolo Sorrentino, Laslzo Nemes, Toni Servillo, Fernan Ozpetek, Riccardo Scamarcio, Pupi Avati... Molti si sono sentiti usati, nessuno aveva spiegato loro che l'obiettivo era escludere Gal Gadot dalla Mostra. Gli estensori tacciono, mimetizzati nella protesta.






