“Le emissioni di CO2 dovute all’uso dei dispositivi sono circa il 29% della nostra impronta carbonica complessiva”, spiega a Italian Tech Lisa Jackson, vicepresidente di Apple per l’Ambiente, le Politiche e le iniziative sociali. “Questo valore è cresciuto perché nel frattempo abbiamo ridotto molto le emissioni della catena di fornitura. Ora vogliamo abbassare entrambe contemporaneamente” La strategia di Cupertino si articola su due livelli: “Da una parte, vogliamo garantire ai nostri fornitori l’accesso a energia pulita da utilizzare nei processi produttivi. Dall’altra, abbiamo messo in atto iniziative per coprire l’energia usata dai nostri clienti”. La promessa è ambiziosa: entro il 2030, ogni iPhone o Mac dovrà potersi ricaricare con elettricità proveniente da fonti pulite. Così Apple sta moltiplicando i progetti di energia rinnovabile in Europa, con nuovi impianti in Grecia, Lettonia, Polonia e Romania, cui si aggiunge un parco solare già operativo in Spagna. In Italia, l’azienda di Tim Cook sostiene lo sviluppo di diversi parchi solari ed eolici per una capacità di 129 Megawatt. Il primo, in Sicilia, entrerà in funzione questo mese. L’investimento complessivo per l’Europa supera i 600 milioni di dollari, e fra cinque anni dovrebbe generare oltre un milione di megawattora di energia pulita.