Dopo Venezia ecco che a finire nel mirino dei ProPal è la Festa del cinema di Roma. Infatti, proprio nel giorno in cui sono stati rilasciati gli ostaggi, agli organizzatori della kermesse e a tutta la filiera del cinema italiano, arriva una lettera firmata da circa cinquanta sigle, tra cui Aic (Autori italiani cinematografici), Articolo 21, Anpi Roma, Global Movement To Gaza, Bds. La richiesta è la solita: sostenere il boicottaggio di film, autori, registi, produttori e rappresentanze coinvolti con le istituzioni israeliane che non denuncino l'apartheid e le politiche criminali del governo israeliano. E di continuare a farlo «fino a quando Israele non comincerà a rispettare il diritto internazionale». Minacce che il presidente della commissione Cultura Federico Mollicone respinge al mittente definendole «ancora una volta, indegne. Come già sostenuto in occasione della Mostra del Cinema di Venezia, la cultura deve essere sempre libera e non imprigionata in steccati ideologici».