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Ieri a Roma l'incontro con le associazioni datoriali

Industriali e associazioni di categoria tornano a incalzare il governo sulla manovra. Ieri, intervenendo alla riunione di Assolombarda, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha sottolineato che nella nuova legge di bilancio "manca molto la parola crescita". Della stessa idea il numero uno di Assolombarda, Alvise Biffi, che alla prima assemblea da presidente ha chiesto "più coraggio sulla legge di bilancio". E di puntare sull'innovazione spostando risorse per "generare investimenti su una partita chiave per la competitività e per la crescita".

Quello che agita il sonno degli industriali è che da gennaio arriveranno a esaurimento tutti o quasi gli incentivi per una manifattura che da ormai alcuni anni a questa parte vive un periodo di sofferenza sul fronte della produzione industriale. Oltre ad avere a che fare, soprattutto dopo l'inizio della guerra in Ucraina, con un costo dell'energia strutturalmente più alto rispetto a quello dei competitor europei. Fattore, quest'ultimo, che ne azzoppa la competitività.