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È il vero protagonista dell'intesa. Ha imposto la sua visione e convinto gli altri leader riottosi

Il principale vincitore della pace in Medioriente ha un nome e un cognome: Donald J. Trump. Il risultato ottenuto dal presidente degli Stati Uniti ma anche le trattative e le modalità con cui si è arrivati alla fine della guerra a Gaza sono destinate a rimanere nei libri di storia. Già nel suo primo mandato da presidente Trump aveva improntato la propria politica estera sul mantenimento della pace evitando di iniziare nuove guerre con una linea molto diversa dal partito Repubblicano guidato da George W. Bush che aveva avviato la guerra in Irak e Afghanistan. Senza dubbio era un periodo storico diverso successivo all'11 settembre ma, a essere differente, era anche il Dna del partito Repubblicano a trazione neo-con e perciò più interventista in politica estera. La linea Maga (Make America Great Again) è invece caratterizzata da quello che potremmo definire "isolazionismo temperato" reso del tutto evidente dalle modalità con cui ha agito Trump per arrivare all'accordo tra Israele e Hamas.