Due ore di confronto schietto per chiarirsi dopo le polemiche dei giorni scorsi e gettare le basi per una campagna elettorale (in Campania si vota il 23-24 novembre) all’insegna dell’unità. E’ durato due ore l’incontro tra il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il candidato del campo progressista Roberto Fico. Con loro il figlio del governatore uscente e neo segretario regionale del Pd Piero De Luca, promotore dell’incontro e tessitore della tregua. Un appuntamento diventato indispensabile prima che gli effetti delle picconate di De Luca senior sulla coalizione arrivassero al punto di non ritorno. La scelta del Pd di affidare la successione a un candidato Cinquestelle non è andata giù al Governatore che da abitudine non le manda a dire.

Gli attacchi del governatore

Lo stillicidio aveva raggiunto il culmine sabato scorso quando dal palco della festa del Foglio Vincenzo De Luca si era detto pronto a spiegare allo stesso Fico «che il tempo della demagogia e delle stupidaggini è finito» e che «la Campania, dopo dieci anni di rivoluzione democratica e civile, ha bisogno di proposte serie e non di scemenze». Preoccupazioni che De Luca ha riproposto anche a Fico.

La richiesta di continuità programmatica