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Prima del summit con i leader presenti, il presidente del Consiglio ha avuto un incontro bilaterale con il presidente egiziano al-Sisi

Nostro inviato a Sharm el-Sheik (Egitto)

«Una giornata storica». Poco prima delle due del pomeriggio ora locale, Giorgia Meloni atterra all’aeroporto internazionale di Sharm el-Sheik per prendere parte alla cerimonia di firma del Piano di pace per il Medio Oriente fortemente voluto da Donald Trump. Mentre era in volo da Roma all’Egitto, Hamas ha finito di liberare i 20 ostaggi israeliani ancora in vita e nascosti nei tunnel di Gaza, mentre Tel Aviv ha scarcerato circa 1.900 detenuti palestinesi. L’ultimo passo necessario a suggellare una tregua che è sì ancora fragile ma che apre una prospettiva di pace fino a qualche mese fa inattesa. Per questo, dice Meloni, «una giornata storica». E che «apre una nuova fase», quella del «consolidare il cessate il fuoco e dare piena attuazione dell’accordo per costruire un futuro di pace e stabilità duratura». «L’Italia – aggiunge – continuerà a sostenere con convinzione questo percorso, nella consapevolezza che la pace si costruisce con i fatti, non con le parole».