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Lo snodo del potere finanziario passerà dal destino della quota posseduta nelle Generali. Le mosse di tutti i big
Dopo la fase acuta del risiko bancario, un possibile nuovo fronte caldo potrebbe avere come protagonista il mondo assicurativo. In seguito alla scalata conclusa con successo da Mps su Mediobanca, infatti, è apparso sullo scenario un nuovo attore di rilievo: è nato di fatto un gruppo bancassicurativo, con in pancia il 13,2% di Generali, la principale compagnia assicurativa italiana. Il numero uno del Montepaschi, Luigi Lovaglio, nella sua recente audizione davanti alla Commissione banche ha detto che la partecipazione nel Leone è «importante» in quanto non essendo «strettamente correlata» al business bancario diversifica le fonti di ricavo e offre «opzionalità» sul fronte della bancassurance. Insomma, l'idea nuova sarebbe di valutare anche una strada differente alla valorizzazione della quota, cosa che in verità non si è mai posta. E del resto Giulio Terzariol, il ceo delle attività insurance di Generali che ambisce alla carica di direttore generale, non ha chiuso ad accordi di bancassurance. Lo ha ribadito di recente con un messaggio aperto, valido tanto per Mps quanto per Intesa Sanpaolo. Quest'ultima, rimasta ferma sul fronte del risiko bancario, potrebbe risvegliarsi sul fronte assicurativo visto che non può ampliare ulteriormente la sua quota sul mercato bancario per motivi Antitrust.






