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Consob accende un faro sull’asimmetria che penalizza le minoranze di Banca Generali

Rischia di complicarsi non poco il sentiero di Mediobanca verso Banca Generali. Secondo indiscrezioni, dalle parti di Consob si starebbe ragionando sull'opportunità di chiedere a Piazzetta Cuccia un aggiustamento in denaro all'offerta di scambio azionario recapitata a Generali. Il Testo unico della Finanza, infatti, prevede che nel contesto di un'offerta pubblica di scambio tutti gli azionisti debbano essere trattati allo stesso modo, ma nel caso dell'offerta è dubbio che questo avvenga dal momento che dallo scambio Generali beneficerebbe maggiormente grazie al rinnovo degli accordi di distribuzione di cui non godono i soci di minoranza in Banca Generali. Ragione per cui - come in passato è accaduto in vicende paragonabili di Opa aventi ad oggetto Camfin (2013), Ansaldo (2016) ed Edison (2012) - l'Authority potrebbe chiedere a Mediobanca un rialzo dell'offerta a beneficio dei soci minori qualora rilevasse gli estremi di una collusione tra acquirente e venditore che avvantaggiasse il socio Generali a danno degli altri azionisti.