Londra – Ian Watkins, il cantante del Lostprophets condannato nel 2013 a 35 anni di prigione per pedofilia, incluso il tentato stupro di un bambino, è stato ucciso nel carcere di Wakefield, nello Yorkshire, in cui scontava la sentenza. La polizia ha incriminato per omicidio due detenuti che lo hanno aggredito sabato mattina.

Watkins era già stato assalito da altri carcerati nel 2023, ma era sopravvissuto alle ferite riportate.La nuova aggressione è avvenuta due settimane dopo un rapporto sull’aumento della violenza nel penitenziario di Wakefield, secondo cui in particolare i condannati per reati sessuali si sentivano minacciati dagli altri prigionieri e i secondini non li proteggevano a sufficienza. Nel decidere il verdetto contro il cantante, i giudici avevano affermato che il suo caso ha segnato “nuovi abissi di depravazione” e che “chiunque proverebbe repulsione” nei suoi confronti. I magistrati hanno anche sottolineato la sua “completa mancanza di rimorso”.

Era stato lui, insieme al chitarrista Lee Gaze, a fondare nel 1997 i Lostprophets, una band gallese di metal alternativo che ha successivamente prodotto cinque album di crescente successo internazionale, vendendo 3 milioni e mezzo di dischi nel mondo e raggiungendo varie volte le prime posizioni nelle classifiche, compresa la numero uno con il singolo Alternative Songs negli Stati Uniti. Ma quando nel 2012 Watkins è stato arrestato, il gruppo ha cancellato tutti i concerti in programma e si è dissolto ancora prima che l’anno seguente cominciasse il processo. Già prima del suo arresto, i rapporti fra il cantante e gli altri membri della band erano peggiorati, lui trascorreva la maggior parte del tempo nella sua residenza in Galles, loro vivevano per lo più a Los Angeles.